Gnocchi freschi di patate con farina di riso

giugno 24, 2015 1 commento

gnocchi_miniSoffrite di celiachia? Avete voglia di variare la vostra dieta introducendo farine “alternative” alla diffusa farina 00? Siete semplicemente amanti della buona cucina e vi piace sperimentare? Quale che sia la motivazione vado subito a descrivervi questa ricetta molto tradizionale, ma che ha sempre sicuro successo.

RICETTA

Ingredienti per 4 persone:

patate (820 gr) passata di pomodoro (250gr)
farina di riso (180gr) sale (q.b.)
uova (1) zucchero (giusto un pizzico)
olio evo (q.b.) basilico (qualche foglia)
cipolla (mezza) peperoncino (q.b.)
zucchine (1) pecorino (q.b.)

gnocchi01

Preparazione

Iniziamo lavando le patate e facendole bollire in una pentola per circa 15 minuti dopodiché, ancora calde, le sbucciamo e le passiamo in uno schiacciapatate (se proprio ne siete sprovvisti potete lavorarle con una forchetta oppure ricorrere a un mixer). A questo punto possiamo impastare la farina (attenzione, mani sempre ben infarinate!) con le patate appena schiacciate e l’uovo e ottenere un panetto compatto e omogeneo dal quale, di volta in volta, andremo a staccarne un pezzetto e a lavorarlo sempre con le mani per ottenere un filoncino che taglieremo in piccole parti uguali con un coltellino per ottenere i nostri gnocchi.

Una precisazione: a seconda del tipo di patata che utilizziamo potrebbe essere necessario gestire dosi di farina differenti da quelle indicate, purtroppo qui l’unica soluzione è sperimentare, ma per la prima volta il mio consiglio è di non allontanarvi troppo da quanto vi ho riportato perché la difficoltà di questa ricetta è proprio trovare la giusta proporzione tra patate e farina (poca farina non darebbe la giusta consistenza agli gnocchi, mentre troppa farina li renderebbe gommosi e ne guasterebbe il sapore).

Arrivati a questo punto lascio a voi la libertà di personalizzare la forma dei vostri gnocchi perché li potreste già tenere così come sono, oppure dargli una forma sferica o ancora passarli sulla forchetta per dargli il classico aspetto rigato (io sono a favore del minimalismo e non ho fatto alcuna variazione). Indipendentemente dalla forma ricordatevi che è sempre necessario distribuire gli gnocchi su un vassoio con un po’ di farina e lasciarli riposare almeno una mezz’ora, o quanto meno il tempo necessario per permettere agli gnocchi di seccarsi leggermente in superficie (vi garantiranno una cottura migliore senza il rischio di sfaldarsi).

Bene, gli gnocchi sono pronti non ci resta che preparare il condimento con un soffritto di cipolla al quale aggiungiamo anche la zucchina tagliata a julienne. Dopo un paio di minuti quando le verdure saranno appassite, aggiungiamo la passata di pomodoro, le foglie di basilico, un po’ di sale e un pizzichino di zucchero per contrastare l’acidità del pomodoro. Per dare una marcia in più vi consiglio di mettere un po’ di peperoncino, con l’accortezza aggiungerlo di in questa fase se lo utilizzate essiccato oppure insieme alla cipolla se fresco.

La cottura degli gnocchi richiede pochissimo tempo, buttateli in acqua salata bollente e non appena li vedrete venire a galla saranno pronti (all’incirca 2-3 minuti). Una volta scolati li facciamo saltare in una padella un minuto con il sugo precedentemente preparato e…. andiamo a impiattare!

Presentazione:

Mettiamo una buona porzione di gnocchi nel piatto di portata sui quali spolveriamo un po’ di pecorino, decoriamo con delle foglie fresche di basilico e come sempre, buon appetito.

gnocchi03 immagine - gnocchi

Spirale di crema di asparagi con risotto


 

risotto e asparagiBene, quando vi siete ripresi dal nome altisonante di questo piatto, che fa tanto chef professionale, potete proseguire.

Fatto? Ora vorrei cercare di spiegarvi il motivo di questo titolo che, oltre a ricercare il classico effetto di incuriosire il lettore e l’ipotetico commensale, ha un senso strettamente legato alle sensazioni che proverà il palato assaggiando questo piatto. Normalmente si tende a dire “un risotto…al barolo, ai funghi, allo zafferano” etc., come se quello che viene accostato al risotto sia solo un contorno, un’aggiunta, insomma qualcosa di secondario rispetto al risotto stesso. In questo piano invece, cercheremo di fare in modo che il condimento sia sul medesimo piano di importanza del risotto. Per fare questo, adotteremo una tecnica che non sarà puramente estetica, ma sarà prima di tutto gustativa.

Sbirciando qui sotto avrete già adocchiato le immagini del piatto che vi andrò a descrivere tra poco, e come potete notare la crema di asparagi è stata messa semplicemente sopra il risotto, e non mischiata con questo come si suole normalmente fare, creando il classico “mappazzone” (termine particolarmente in voga ultimamente). Questo accorgimento, che peraltro in tutta onestà non ho certamente inventato io, ma è già ampiamente utilizzato in quei ristoranti che hanno un occhio per la ricerca di nuove soluzioni del gusto, permette di assaporare contemporaneamente e in modo distinto il sapore vero e pieno del risotto nella sua purezza, e il sapore più delicato e cremoso degli asparagi. Vi sfido a provarlo perché è un “trucco” molto semplice, ma che permette di raggiungere un risultato molto interessante.

RICETTA

Ingredienti per 2 persone:

 riso carnaroli (160g)  asparagi (80g)
 vino bianco (1/3 di bicchiere)  acqua (1l)
scalogno (1)  sale (q.b.)
olio evo (2 cucchiai)  formaggio parmigiano (q.b.)
 brodo vegetale (300cl)

risotto e asparagi

Preparazione

Iniziamo preparando la crema, che una volta pronta potremo tenere da parte e utilizzare al momento opportuno. Prendiamo gli asparagi, tagliamo la parte finale del gambo quella più dura e legnosa che scartiamo e teniamo da parte invece le punte, li spelliamo velocemente, dopodiché tagliamo a pezzetti e buttiamo in acqua bollente (salata), lasciandoli cuocere finché non saranno diventati teneri. Fatto questo trasferiamo gli asparagi (teniamo da parte l’acqua di bollura) in un contenitore e con un mixer li riduciamo in crema, aggiungendo eventualmente un po’ dell’acqua di bollura se la crema risulta troppo densa. Attenzione a non diluire troppo la crema perché deve mantenere comunque una certa consistenza per poter riuscire a realizzare la decorazione che vedete nelle immagini.

Le punte degli asparagi le facciamo saltare a parte solo per qualche minuto in un padellino con del burro.

Ora non ci resta che preparare il risotto come di consueto: fare un veloce soffritto con olio e scalogno tritato finemente, aggiungiamo il riso che lasciamo tostare per un paio di minuti, e sfumiamo con il vino bianco. Successivamente aggiungiamo il brodo ricordando di aggiungerne poco alla volta perché il brodo non deve coprire il riso, che va sempre tenuto mescolato lasciando assorbire il brodo. Solo successivamente aggiungeremo ulteriore brodo ripetendo il processo sino a completa cottura (per i tempi affidatevi a quanto indicato sulla confezione del riso, un carnaroli normalmente richiede circa 18 minuti).

Terminata la cottura del risotto togliete la pentola dal fuoco, aggiungete burro e parmigiano e lasciate mantecare per 5 minuti prima di servire.

Presentazione:

Per la presentazione mettete la crema di asparagi in una sac à poche con un beccuccio medio-piccolo e decorate il risotto con una spirale. Come tocco finale aggiungiamo le punte degli asparagi che avevamo fatto saltare in padella.

asparagi_02

Biscotti integrali… ma con gusto!

marzo 5, 2013 2 commenti

biscotti_integrali_miniEbbene sì, non sono fuggito via abbandonando fornelli e padelle, e non ho nemmeno smesso di sbizzarrirmi in cucina! Ahimè, dovete scusarmi, pure io ho firmato la petizione online per avere un giorno di 48 ore così da poter fare tutto quello che va fatto e quello che mi piace fare, ma purtroppo mi son subito reso conto che se così fosse ci toccherebbe comunque lavorare di più e il tempo per le nostre passioni resterebbe sempre risicato… ma ogni tanto trovo ancora il tempo e il grande piacere di tornare tra queste pagine per divertirmi un po’ in vostra compagnia.

Ok, siamo in quaresima e faccio il ritualistico buon proposito: tornerò a scrivere più spesso!😉

Ora basta chiacchiere e passiamo alla ricetta che vi voglio proporre, peraltro molto molto semplice ma che riesce sempre a dare ottime soddisfazioni: i biscotti fatti in casa! Anzi vi dirò di più: i biscotti integrali fatti in casa, che oltre a essere sani sono molto gustosi.

RICETTA

Ingredienti per 2 persone:

farina integrale (150 gr) burro (100 gr) …beh se li volete ancora più salutari potete ridurre un po’ la dose!
mandorle (40 gr) tuorli (1)
zucchero di canna (90 gr) uova (1)

biscotti_integrali_01

Preparazione

La preparazione è la stessa che normalmente seguiamo per la pasta frolla, ma prima dobbiamo avere cura di tritare finemente le mandorle che metteremo nell’impasto. Dopodiché prendiamo il burro (morbido, quindi meglio toglierlo dal frigorifero un po’ prima) e lo lavoriamo con lo zucchero ottenendo un composto omogeneo, poi uniamo il tuorlo e l’uovo amalgamando sempre per bene, e successivamente in ordine, le mandorle tritate e la farina. Impastiamo bene il tutto sino a ottenere un panetto compatto che avvolgiamo con della pellicola trasparente e che riponiamo in frigorifero per almeno mezz’ora.

Trascorso il tempo necessario spolveriamo il piano di lavoro con un po’ di farina e, muniti di mattarello, stendiamo il nostro impasto, dal quale andiamo a ricavare i nostri biscotti con la forma che preferiamo. Possiamo sbizzarrirci con formine di vario tipo, eventualmente utilizzando anche oggetti improvvisati (es. bicchieri capovolti), a voi la libertà di creare il vostro biscotto perfetto!

Non ci resta altro che mettere il tutto in forno preriscaldato a 180° per 12-13 minuti, ma il tempo necessario può variare anche a seconda dello spessore dei vostri biscotti.

Presentazione:

Il mio consiglio è di offrire queste dolcezze ai vostri ospiti su un bel piattino che li sappia risaltare, magari accompagnandoli con una buona tazza di tè fumante!

biscotti_integrali_02

Risotto cremoso ai funghi e fiori di zucca

giugno 3, 2012 2 commenti

risotto cremoso ai funchi e fiori di zuccaFinalmente eccomi ritornare su queste pagine… dovete scusarmi, ma ultimamente sono stato preso da diversi impegni che mi hanno impedito di scrivere i consueti articoli culinari. Fortunatamente non ho mai smesso di cucinare, ma purtroppo per organizzare decentemente un articolo occorre decisamente maggiore tempo (pesare ogni singolo ingrediente, scattare le fotografie, etc..). Ad ogni modo eccomi qui con questa ricetta di stagione per la quale devo anche ringraziare mio padre, uomo che ama camminare in mezzo alla natura e…. cogliere funghi! Tornato a casa da una delle sue uscite nei boschi dei dintorni con un esiguo, ma apprezzatissimo numero di funghi, e offertimi anche alcuni fiori di zucca colti nell’orto la mattina, ho subito pensato di mettermi ai fornelli per preparare questo risottino!

RICETTA

Ingredienti per 2 persone:

riso carnaroli (160g) funghi (50gr ovviamente meglio porcini)
scalogno (1) formaggio toma (100g)
olio evo (2 cucchiai) fiori di zucca (2)
brodo vegetale (300cl) vino bianco (1/3 di bicchiere)

risotto cremoso ai funchi e fiori di zucca

Preparazione

Prima di iniziare con la cottura dobbiamo preparare gli ingredienti necessari, ossia funghi, fiori di zucca, formaggio e scalogno.

Puliamo e tagliamo a fettine i funghi freschi (oppure se stiamo utilizzando i funghi secchi ricordiamo di metterli  in ammollo in acqua per circa 30 minuti); sciacquiamo sotto acqua corrente i fiori di zucca e li tagliamo a striscioline sottili; tagliamo a cubetti il formaggio; come ultima cosa tritiamo finemente lo scalogno.

Ora possiamo procedere con la preparazione del riso: in una pentola scaldiamo l’olio, aggiungiamo lo scalogno, i funghi e lasciamo soffriggere per qualche minuto. Successivamente versiamo nella pentola anche il riso e facciamo tostare per 2 minuti continuando a mescolare per evitare che bruci, sfumiamo con il vino, e procediamo la cottura versando a poco a poco il brodo.

Attenzione: il brodo non va versato tutto nella pentola ma, aiutandoci con un mestolo, versiamo tanto brodo quanto basta per evitare che il riso si asciughi eccessivamente. Quando il brodo che abbiamo aggiunto sarà stato assorbito ne versiamo dell’altro e così via fino ad arrivare alla completa cottura del riso (in media il riso carnaroli necessità tra i 16 e i 18 minuti).

Terminata la cottura togliamo la pentola dal fuoco e uniamo il formaggio toma a cubetti mescolando per bene finché non si sarà sciolto e amalgamato creando un invitante effetto cremoso.

Il piatto è quasi pronto, dobbiamo solo aggiungere una manciatina dei fiori zucca tagliuzzati e abbiamo terminato.

Presentazione:

Il profumo di questo piatto basta da solo per la presentazione, ad ogni modo ricordiamoci solo di aggiungere i fiori di zucca a crudo direttamente su ciascun singolo piatto.

risotto cremoso ai funchi e fiori di zucca

Fonduta alla valdostana

febbraio 6, 2012 2 commenti

fondutaNon so voi, ma questo freddo mi sta portando lentamente in un profondo stato letargico. Missione primaria della giornata: restare più a lungo possibile sotto le coperte! L’alternativa è prepararsi il classico piatto invernale, di quelli che ti scaldano dentro e che ti fanno pure stare bene, quasi fosse un atto liberatorio, così come ho fatto io preparandomi una bella fonduta o fondue, se preferite il raffinato idioma francese.

Onestamente non so se questo possa bastare per darmi la giusta carica, ma appena mia moglie mi ha proposto una cenetta a base di fonduta non ho saputo dire di no!

Preannuncio subito che di ricette per la fonduta ce ne sono di diverse varianti, e quella che vi propongo è una versione “leggera” della declinazione valdostana. L’ho definita “leggera” perché nella ricetta classica valdostana si aggiunge il burro e si usa un quantitativo doppio di tuorli d’uovo, ma il mio consiglio è fate i vostri esperimenti e vedrete qual è la ricetta più adatta per voi.

RICETTA

Ingredienti per 3-4 persone:

fontina (400gr) pepe (quanto basta)
latte (250gr circa) fette di pane (quanto basta)
tuorli d’uovo (2)

Preparazione

Partiamo tagliando la fontina a cubetti e mettendola a mollo per almeno 1 ora in una bacinella con il latte, che deve essere sufficiente a coprire quasi del tutto il formaggio.

Nel frattempo tostiamo il pane e lo spezziamo in piccole parti che prepariamo già all’interno di piccoli scodellini che presenteremo in tavola insieme alla fonduta. Trascorso l’ora di ammollo, torniamo alla nostra fontina e  trasferiamo tutto in un casseruolino antiaderente, togliendo parte del latte in eccesso (all’incirca un 2/3), e facciamo sciogliere il formaggio mescolando con una frusta o un mestolo di legno.

Quando la fontina si sarà sciolta  (attenzione a che non cuocia troppo altrimenti inizia a raggrumarsi) aggiungiamo i tuorli d’uovo, aggiustiamo di pepe,  e lasciamo cuocere per altri 2 minuti senza smettere di mescolare, al termine dei quali possiamo trasferire tutto nel nostro apposito contenitore con il piccolo fornelletto sottostante che servirà per mantenere in caldo la fonduta ed evitare che si rapprenda.

Presentazione:

Servite in tavola con i crostini di pane da inzuppare nella fonduta, accompagnando il tutto con un buon bicchiere di bollicine.

fonduta

Crema di topinambur con tocco di uova di lompo

gennaio 23, 2012 2 commenti

crema di topinambur e uova di lompoCome avrete capito sono un amante delle creme e delle vellutate, e con questo articolo vi presento una nuova “versione” dal gusto molto delicato. Prima di entrare nel vivo della ricetta mi permetto di fare una piccola premessa: se andate a sbirciare su internet o nei libri di cucina, spesso e volentieri troverete una miriade di possibili vellutate dove tra gli ingredienti è prevista la panna, cosa che personalmente ho sempre preferito evitare. Prima di tutto per non “falsare” il gusto dell’ingrediente principale ridotto a vellutata, e poi perché voglio evitare inutili appesantimenti in un piatto che può essere reso tranquillamente cremoso anche senza aggiunta della panna.

Dimenticavo! Fatemi spendere due parole sul topinambur nel caso in cui qualcuno di voi non lo conosca. Il topinambur è sostanzialmente il tubero di una pianta, l’Helianthus Tuberosus, ed è particolarmente utilizzato in Piemonte, essendo un ingrediente importante della bagna cauda. Questo tubero possiede una polpa simile alla patata, ma il gusto delicato ricorda in parte quello del carciofo, ed è utile per riequilibrare la flora intestinale (quindi non abusatene!).

RICETTA

Ingredienti per 2 persone:

topinambur (300gr) burro (15gr)
brodo vegetale (350ml) sale (quanto basta)
cipolla (1/2) uova di lompo (2 cucchiaini)

crema di topinambur e uova di lompo

Preparazione

Come al solito per questo tipo di preparazione iniziamo a tritare la cipolla, la facciamo appassire in una casseruola dove abbiamo sciolto il burro, insieme al topinambur che avremo in precedenza pelato, lavato e tagliato a fettine. Lasciamo soffriggere il tutto per 3 minuti, e aggiungiamo 300ml brodo, tenendone da parte un po’. Come è ovvio in questa ricetta non andiamo ad aggiungere la patata, perché la consistenza del topinambur gli è molto simile e non serve aggiungere altro per ottenere un effetto addensante.

Aggiustiamo di sale, e lasciamo cuocere con il coperchio per circa 30 minuti a fuoco medio-basso, dopodiché non ci resta che frullare tutto sino a ottenere un crema della consistenza desiderata. A questo proposito possiamo, a piacerere, decidere di diluire un po’ la nostra crema con il brodo che avevamo tenuto da parte in precedenza.

Presentazione:

Serviamo la crema in una ciotolina aggiungendo al centro un cucchiaino di uova di lompo, perfette per dare quel tocco giusto di sapidità al piatto.

crema di topinambur e uova di lompo

Rollè di vitello alla panna

gennaio 11, 2012 4 commenti

rollè di vitello alla pannaEccomi tornato dalle festività ormai terminate (sempre fin troppo brevi!), e provvedo subito a compensare la mia assenza su queste pagine proponedovi un bel piatto invernale, che ho preparato in una delle tante occasioni conviviali dei giorni passati. L’arrotolato di vitello alla panna è un piatta dalla preparazione decisamente semplice, ma che vi permette di ottere un risultato molto gustoso, perfetto in abbinamento ad un buon bicchiere di vino e al clima invernale.

RICETTA

Ingredienti per 6 persone:

arrotolato di vitello (1kg) burro (40gr)
cipolla (1) brodo di carne (400ml)
pancetta a fette (100gr) rosmarino (1 rametto)
panna fresca (300gr) sale (quanto basta)
olio (20gr) pepe (quanto basta)

rollè di vitello alla panna

Preparazione

Prendiamo la cipolla, la tritiamo finemente e la mettiamo in un’ampia pentola dove abbiamo messo a scaldare il burro e l’olio. Un piccolissimo suggerimento, se con la cipolla siete tipi dalla lacrima facile, provate a bagnarla con dell’acqua prima di procedere. Il motivo è che mentre tagliamo la cipolla vengono rilasciate delle sostanze volatili che irriterebbero l’occhio, se quest’ultimo non si proteggesse proprio tramite le lacrime.

Lasciamo da parte i pianti e torniamo a dedicarci al nostro arrotolato, perché mentre la cipolla appassisce in padella infiliamo tra lo spago che lo tiene legato un rametto di rosmarino, dopodiché lo mettiamo in pentola e dopo aver aggiunto anche la pancetta, lo facciamo rosolare qualche minuto su tutti i lati aggiustando con un pizzico di sale e pepe.

A questo punto basta aggiungere la panna, il brodo (circa 300ml a sufficienza per coprire il fondo, il resto lo teniamo da parte) e lasciamo cuocere a fiamma medio-bassa per circa 2 ore, assicurandoci di tanto in tanto di girare l’arrotolato per evitare che si bruci e per migliorarne la cottura uniforme. Nel frattempo teniamo d’occhio l’intingolo in cui cuoce la carne, se dovesse asciugarsi troppo aggiungiamo pure dell’altro brodo.

Poco prima del termine della cottura togliamo la carne, la affettiamo, e lasciamo cuocere le fette ancora pochi minuti così che assorbano tutto il gusto e la morbidezza della panna.

Presentazione:

Servite il vitello con tutti i sapori della cottura.

rollè di vitello alla panna